to IT or not to IT

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Messaggio da TheGib » 9 giu 2012, 20:12

Pare, si dice, forse... che si voglia portare il capolavoro di Stephen King al cinema; visto che la notizia ha già fatto capolino altre volte, la riporto ma attendo ancora un po' per esultare.
Sarà la volta buona? Lo faranno ammodino?

Da repubblica.it
Arriva al cinema IT, capolavoro horror di King

La Warner Bros, in collaborazione con il re della letteratura da brivido, porta sul grande schermo il suo mostro più celebre e spaventoso

articolo di Filippo Brunamonti

I film passano, ma i mostri, a volte, ritornano. Con l'assordante scoppio di un palloncino - gonfio di sangue, naturalmente - Warner Bros. annuncia una ricognizione su grande schermo del capolavoro di Stephen King, "It". Il filo rosso attraversa l'immaginario di King (350 milioni di copie vendute in tutto il mondo) e trova il suo cuore proprio in quel Pennywise - mostro dalla faccia di clown che vive ai margini dei nostri incubi reconditi - che infesta l'esistenza di sette ragazzini, dando corpo, bava e zanne alle loro paure.

Il romanzo di King fu pubblicato nel 1986 e nel '90 una miniserie tv diretta da Tommy Lee Wallace radicò il suo "graffio" horror con la strepitosa interpretazione (british) di Tim Curry. Le due parti andarono in onda il 18 ed il 20 novembre 1990 su ABC, sconvolgendo buona parte del pubblico americano, già in delirio per Curry reduce dal quindicesimo anniversario del Rocky Horror Picture Show. Nel '98, Zee TV ha ripreso in mano il progetto trasmettendo "Woh", serie horror-thriller indiana grandemente ispirata al blockbuster letterario di King. Dal 2009, in più occasioni, gli studios di Hollywood hanno tentato di riesumare il cattivone di "It", prima corteggiando Dave Kajganich, poi annunciando gli adattamenti di "It" e di un altro caposaldo di King, "Cimitero vivente", diretti entrambi da Guillermo del Toro. Non se n'è fatto niente, data anche la resistenza di King: dopo quasi trenta serie tv ed oltre quaranta pellicole tratte dai suoi libri, l'autore di "It" mantiene un indubbio controllo sulle sue opere, come J.K Rowling con il filone "Harry Potter".

Ma forse ora ci siamo. King e Warner Bros. hanno puntato gli occhi sul premio Sundance Film Festival, Cary Fukunaga, regista di "Sin Nombre" e "Jane Eyre". Fukunaga, impegnato con HBO nella stesura di "True Detective" (tra i protagonisti, Woody Harrelson e Matthew McConaughey) sta già scrivendo il nuovo "It" assieme a Chase Palmer ("Dune" di Frank Herbert); finanzia il film (destinato alle sale cinematografiche e distribuito in due parti) un quarto della casa di produzione, da Roy Lee a Dan Lin fino al team composto da Seth Grahame-Smith e David Katzenberg di KatzSmith Production. La storia, per quanto nota, resterà insondabile e misterica, fa sapere Warner. Di certo, ritroveremo i sette ragazzini che, dopo l'incontro con un mostro risvegliatosi da un lungo letargo nella città di Derry, nello stato del Maine, decidono di forgiare il gruppo dei Perdenti e combattere il demoniaco Pennywise, dandogli la caccia nelle fogne.

Cuore del romanzo e della miniserie tv del 1990 è la rigida suddivisione della storia in due parti: la prima collocata tra l'autunno e l'estate del 1957-1958, e la seconda, quella che riunisce i ragazzi sopravvissuti ormai adulti, ambientata a metà anni Ottanta.

In un'intervista rilasciata da Tim Curry a Fangoria nel '90, l'attore dichiarò: "Pennywise è male puro. Ha la capacità di assumere diverse sembianze, in particolare si cala nelle paure delle sue vittime e ne prende forma. Può persino diventare la ragazza di cui sei innamorato, pur di arrivare a te. Non c'è redenzione per un mostro del genere, in grado di sedurti con lo sguardo da clown e una barchetta di carta, e un attimo dopo di staccarti un braccio. Pennywise non pratica solo violenza fisica. La sua è crudeltà mentale, psicologica. Per trasformarmi nel mostro sono stati necessari una protesi facciale, la mia testa è di fatto allungata ed ingrandita, una pallina da ping pong dipinta di rosso per il naso, e delle allucinanti lenti marroni per gli occhi, la parte più complessa del make-up. Un sollievo per tutti gli attori narcisisti, sempre preoccupati di come apparire sullo schermo. Quando ti tramutano in un mostro, a che serve lo specchio?".

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Messaggio da VulcanSmile » 9 giu 2012, 20:54

Un mio amico amante di King e del cinema sostiene che i film riusciti tratti da King sono quelli in cui lui non ha messo mano alla sceneggiatura...

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Messaggio da favarato » 10 giu 2012, 0:32

IT e' il romanzo di king che piu' ho amato. Spero si faccia e ne esca un film all'altezza del libro!


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Messaggio da Gas75 » 10 giu 2012, 13:01

Il film tv con Curry mi basta e avanza. Per me i soldi per questo progetto possono risparmiarseli, visto che oramai non sanno più fare film fedeli ai romanzi originali (vedi John Carter).

Immagine
Libero portale d'intrattenimento.

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Messaggio da Krong » 10 giu 2012, 21:04

ma non era già stato fatto?

Belin a l'è un bel giorno pe' mui!

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Messaggio da Sergio SYGMA » 10 giu 2012, 23:54

Ho letto moltissimo King e credo che fare un film di IT sia solo pura speculazione. Soprattutto lo scontro finale tra i ragazzi e il mostro, è praticamente impossibile da rendere cinematograficamente. Come fai a far vedere sul grande schermo l'orrore del trovarsi dentro i "pozzi neri"?

Dubito possa diventare qualcosa di troppo superiore alla miniserie già vista e rivista..

http://www.sygma.it
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Re: to IT or not to IT

Messaggio da TheGib » 22 ago 2016, 16:01

Lo stanno facendo. Lo stanno davvero facendo:
http://www.imdb.com/title/tt1396484/

Immagine

http://www.mangaforever.net/343314/it-d ... to-dal-set

Non mi è ancora del tutto chiaro se e come saranno realizzate le due parti, essendo comunque un film doppio. Né se verranno mantenuti tutti i particolari disturbanti del romanzo; particolari che non riguardano solo la sfera dell'horror.
Da quel che si vede e si legge, sembra che il primo film riguarderà la prima parte, quella dei bambini: anche la lista degli attori al momento copre solo questi personaggi. La cosa mi lascia perplesso, perché una delle bellezze del romanzo è proprio il susseguirsi, in parallelo, delle due storie, quella dei bambini e quella degli adulti; in questo modo alcune rivelazioni vengono fatte crescere e maturare sinché il ricordo, nei personaggi adulti, non riemerge totalmente.
Questa peculiarità si era quasi totalmente perduta nella miniserie televisiva degli anni '90: impostando una divisione netta su due film distinti tra le due sottotrame, parte del fascino della storia, che ti tiene attaccato sino in fondo, che fine farà?
E i dettagli disturbanti di cui ho accennato sopra, ovviamente cancellati dalla trasposizione televisiva, riusciranno ad arrivare al cinema?

Nel frattempo, a parte notare uno dei protagonisti condiviso con Stranger Things, si chiude il cerchio tra libri/tv/film/nostalgia/citazioni/rimandi:
http://www.badtaste.it/2016/08/12/it-la ... gs/186279/
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Re: to IT or not to IT

Messaggio da TheGib » 2 apr 2017, 20:59

Primo teaser trailer. Mi piace :smokin1:

Shakespeare:


Dante:
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Re: to IT or not to IT

Messaggio da Miles » 2 apr 2017, 22:04

Si, l'ultimo trailer ha battuto il record di visualizzazioni: 197 milioni in tutto il mondo in 24 ore (il record precedente era detenuto dal trailer di Fast & Furious 8: 139 milioni nello stesso arco di tempo).

E anch'io - che di solito non guardo trailer su internet - sono tra quelli ;)
Immagine

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Re: to IT or not to IT

Messaggio da spones » 9 apr 2017, 14:54

Min.... :eek:
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Re: to IT or not to IT

Messaggio da TheGib » 27 ott 2017, 23:06

OK, visto.

Partiamo con un commento breve: film ben realizzato, con il giusto bilanciamento tra "formazione" e "horror".
Godibile senza remore da chi non ha letto il libro.
Per chi ha letto il libro ho qualche dubbio, in particolare perché, avendo osato tanto, a questo punto dovevano osare di più.

Per la disquisizione logorroica metto un bel tag "spoiler", perché d'ora innanzi non mi tratterrò :smokin2:
Spoiler:
Tutti i dubbi (espressi qui) che avevo sulla realizzazione si sono rivelati più che leciti, nonostante -lo ripeto- l'opera risulti ben confezionata.
Il romanzo "IT" è il capolavoro di S.King; ed è un ottimo romanzo. Punto. Nel senso che non è un ottimo romanzo horror, ma è proprio un'opera eccellente a prescindere dal genere.
Trattasi di poderoso tomo fitto di avvenimenti, di concetti, di emozioni, di trovate geniali.
Trattasi di due storie che si intrecciano dall'inizio alla fine, quella del gruppo di rEgazzetti e quella degli adulti che sono diventati; si intrecciano nel senso più profondo del termine: il ricordo degli avvenimenti fanciulleschi è sepolto nelle menti degli adulti e riemerge piano piano, quindi nello svolgersi dei capitoli si passa dall'età adulta a quella giovanile, e viceversa, praticamente senza soluzione di continuità.
Uno dei punti di forza del romanzo che né nella miniserie televisiva né nel film attuale è stato riprodotto. Qualcuno direbbe che è impossibile farlo, io rispondo che lo è (impossibile) se si vuole realizzare un'opera in due parti invece di osare qualcosa di univoco ma di durata assai maggiore; l'esempio di riuscitissimo esperimento in tal senso, ed infatti si parla di un'opera cinematografica capolavoro, è "C'era una volta in America" di Sergio Leone: per una riflessione su che cosa intendo, passare qui.
E questo è il primo motivo per cui affermo "osare di più"... "di più" di che cosa?

La storia viene ripresa nella sua trama principale e nella maggior parte dei suoi punti focali; vedi ad esempio la tragica morte di Georgie, sulla quale non si sono avute censure (ricordatevi di questa parola: "censure"), vedi la pulizia del bagno di Bev, vedi la sassaiola contro i bulletti della città.
Mapperò, e non è a mio parere uno sbaglio di principio, ci si permette di rimescolare un po' le carte in tavola:
- chi indaga sulla storia di Derry è Ben e non Mike
- Mike è orfano e lavora col nonno in un allevamento, non come agricoltore col babbo; e questo, alla fine, serve ad un'altra plausibile deviazione della storia: la pistola a chiodi invece della fionda
- le attenzioni del padre di Bev verso la figlia non sono supposte, sono praticamente suggerite
questi sono esempi di libertà di sceneggiatura che, a mio parere, ci possono stare; salvo poi modificare in maniera abbastanza forte il personaggio di Mike, oppure rendere l'ombra di se stesso il personaggio di Richie.

Discorso ben diverso se, tanto per fare un esempio negativo, si modifica il motivo principale per l'attacco finale a IT; nel film si parte per il salvataggio di Bev ipnotizzata e rapita dal mostro, situazione che nel romanzo si trova solo alla fine (in senso temporale) però "grazie" alla moglie del Bill adulto; Bev, che sia nel romanzo sia nel film è chiaramente la più forte del gruppo; Bev, che rimane il fondamentale elemento di unione, cosa che lei stessa sfrutta in maniera "particolare" quando (nel romanzo) i rEgazzetti stanno per "perdersi".
E questo, a mio parere, è stato un errore, perché modifica in maniera sostanziale uno dei capisaldi dell'opera originale.

...anche se aiuta a giustificare la mancanza, come nella miniserie, del "particolare" di cui ho parlato sopra; perché? ... PERCHEEEE'?!?!
Se nella miniserie, opera televisiva, la scelta è giustificata dal mezzo, cancellare questo avvenimento in un film che si permette scene truculente con protagonisti bambini... beh, direi che la nostra società ha qualche problemino irrisolto :smokin:
Insomma, al riguardo io la penso esattamente come l'autore del romanzo: vedere qui.

E poi, visto che della "fumante capanna" e del "rito di Chud" non se ne sente nemmeno l'odore, perché accennare alla "tartaruga" solo come gioco Lego di Georgie o impressione di Ben? Un fan service?

Ecco, senza dilungarmi nel raccontare tutto il film, qui sta il sunto della mia impressione: vuoi osare? OK, fai pure. Ma allora non ti far fermare dalla paura di non avere un'opera "di cassetta" o di ricevere critiche pruriginose.
N.B.: tutte obiezioni che possono nascere solo nella mente di qualcuno che ha letto il romanzo, magari più di una volta, perché se si va a vedere il film "vergini", tutto quadra.

E veniamo al casting:
- IT, ottimo come lo era il terrificante Tim Curry della miniserie
- Bev, praticamente perfetta
- Ben, idem come sopra
- Bill... massì, ci può stare anche se a volte lo trovo un po' "distratto"
- Mike, attore inespressivo anche perché il personaggio perde la sua funzione fondamentale, il "cantastorie"
- Eddie e Stan, possono andare anche se, personalmente, avrei invertito gli attori
- Richie... stendiamo un velo pietoso, ed è un peccato visto che l'attore è uno dei protagonisiti dell'acclamata "Stranger Things"; non è un problema di bravura, è che proprio la sua fisicità non c'entra un tubo col personaggio; personaggio che, ripeto, perde tutta la sua verve sino a risultare quasi una comparsa; anzi, penso per un problema di montaggio, la mitica frase "Beep beep, Richie!" viene pronunciata una sola volta, da IT, e se non si è letto il romanzo rimane una battuta con poco significato. Aridatece Seth Green! ;)

...ed ora, un'attesa di due anni per vedere come sarà realizzata la seconda parte :-|
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