The Haunting of Hill House

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The Haunting of Hill House

Messaggio da TheGib » 27 nov 2018, 22:07

https://www.imdb.com/title/tt6763664/

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Serie distribuita da Netflix, finita la visione ieri sera.

Non ho aperto l’argomento per recensire la serie: ovunque cerchiate sulla rete, troverete lodi sperticate, anche un tweet di Stephen King… e non l’ho nominato per caso ;)
Tratta da un famoso romanzo, in realtà ne prende spunto per costruire una storia che ne condivide solo alcuni aspetti e personaggi.

La serie è definibile come horror ma in realtà ne trascende i limiti, così come Maniac, sempre trasmessa da Netflix, non può essere semplicemente definita SF. Paura ne fa, e tanta, su questo non ci piove; ma fa molto di più, e lo fa veramente bene: l’epilogo del 5° episodio (mezza stagione) lascia senza fiato per gli ultimi minuti e totalmente bloccati, congelati, sugli ultimi secondi; non per quello che avviene, prevedibile sin dall’inizio della serie, ma per come avviene e per quello che rivela. Mi fermo qui, come dicevo per parlare della serie c’è tempo, e ci sono commenti certamente migliori di quanto potrei scrivere io.

Voglio invece parlare della tristezza con la quale chiudo la visione della storia; tristezza in minima parte dovuta, come sempre, alla conclusione di un’opera stupenda, oltretutto mitigata da un finale che ne ribalta la prospettiva.
Il vero motivo è vedere realizzato in quest’opera un concetto che doveva essere il cardine di qualsiasi trasposizione su pellicola del capolavoro di King, IT, e invece nessuno ne ha avuto i coraggio: lasciare scorrere la storia, senza fretta, e con passaggi fluidi tra passato e presente, tra il tragico scorrere degli eventi che plasmano la famiglia al centro della trama, con finestre sull’infanzia dei protagonisti intrecciate perfettamente con gli eventi contemporanei, sino al finale catartico. E senza paura di mostrare concetti o avvenimenti totalmente disturbanti; perché per il sottoscritto è assai più disturbante (doppio spoiler, vale anche per IT)
Spoiler:
la vicenda del gattino malato e cieco rispetto al congiungimento carnale dei bambini di Derry.
Non ho letto il romanzo del 1959, quindi non so se questo modo di declinare la storia fosse presente anche lì; in tal caso, è altamente probabile che King ne abbia tratto spunto; in caso contrario, è altrettanto probabile che l’autore della sceneggiatura abbia letto il capolavoro di King e lo abbia voluto omaggiare.
In tutti i casi, mannaggia ai freni e ai budget: speriamo che un giorno non lontano qualcuno capisca che per rendere giustizia a IT l’unico modo è una miniserie realizzata come questa. Punto.
"La nostra vera nazionalità è l'umanità." H.G.Wells
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Re: The Haunting of Hill House

Messaggio da Miles » 27 nov 2018, 23:36

Grazie per la recensione: metto anche questa, nell'infinita lista di roba netflix che vorrei/dovrei/potrei vedere prima o poi...
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